Giovedì: libero_ (Dis)Avventure librarie

Circa tre settimane fa sono andata in libreria; finalmente era arrivato il libro che avevo ordinato, uno di quelli con Poirot.
Osservo attentamente lo scaffale zeppo di titoli, poi lo vedo: eccolo! È mio! Lo afferro, non lo sfoglio neanche, il semplice fatto di averlo tra le mani basta a riempirmi di gioia. Raggiungo la cassa, aspetto il mio turno pazientemente, pago, torno a casa. È sabato.

Martedì finalmente mi accingo a iniziare il mio nuovo Poirot. Apro il libro e vedo subito che qualcosa non va: nella prefazione ci sono delle pagine vuote, totalmente bianche. Penso: vabbè dai, è la prefazione, chi se ne frega. Mi metto a sfogliare le pagine, così, tanto per.
I miei occhi si spalancano dall’orrore. Cosa vedo?! Pagine e pagine bianche, nel bel mezzo della storia! No, non ci siamo.
Uno sgomento profondo, misto a una rabbia convulsa, iniziano a invadermi _ Cantami, o diva, del Pelide Achille l’ira funesta _ . Comincio a imprecare: ma che *bip* è sta *bip*?! Non riesco a crederci, non mi era mai successo. Raggiungo spasmodicamente la mensola sulla quale poggia la busta di carta della libreria e cerco. Trovo lo scontrino e lo impugno come se fosse il santo Graal. Un solo pensiero vegeta nella mia testa.

Torno alla libreria, distante da casa mia ben 14 km, e raggiungo la commessa:
” Salve, vorrei cambiare questo libro.”
” Sì, va bene, portalo alla cassa.”
” No, ma le faccio vedere “, e mostro l’obbrobrio.
La commessa, con estrema spensieratezza:
” Ah, sì, ne ho trovato uno così anch’io ieri.”
Non replico, osservo la donna che fa una piega grossolana nella pagina bianca del corpo del reato.
” Vuoi cambiarlo o vuoi un buono? Comunque te lo riordino, domani sarà già arrivato.”
Eh certo! Perché io non ho niente di meglio da fare che venire in libreria tutti i giorni ( che dista 14 km da casa mia, ribadiamolo! ).
Tengo per me questo pensiero.
” No, guarda, prendo un altro libro.”
” Ok, come vuoi.”
( Ci mancherebbe! )
Le ore a decidere cosa prendere. Sono impreparata, li vorrei tutti ( o quasi… ). Finalmente mi decido. Jezabel della Némirovsky. Vado alla cassa e cambio il mio libro. È mercoledì.

Sono passate due settimane dal suddetto misfatto, ho preso la nuova copia di Poirot ( ovviamente controllata fino all’ultima pagina ) e sono di nuovo felice.

È sabato, di nuovo. Sto facendo un giro in centro e, come sempre, faccio una tappa in libreria. Torno al reparto gialli, così, come uno schema che seguo sempre oramai: gialli, storici, fantascienza, classici, narrativa.
Mi fermo a osservare la serie di libri con Poirot e vedo una copia del famoso libro che mi ha causato tanti guai ( faccio un po’ la melodrammatica dai ). Lo prendo e controllo. No, non ci credo. È lui! Il libro che ho dovuto cambiare perché mezzo bianco! Lo sfoglio indemoniata. È proprio lui, come testimonia il segno della piega ormai sbiadita che aveva fatto la commessa, e che adesso è solo un flebile ricordo. Serro le labbra e allargo le narici indignata. Mi guardo sbrigativamente attorno e rifaccio la piega, poi un’altra. Rinfilo il libro al suo posto. A nessun altro essere umano deve capitare quello che è successo a me! ( scena melodrammatica 2 )
Perché rimettere in vendita un libro che evidentemente non va bene? Non è giusto. Non è corretto.
I libri sono un business e i clienti degli allocchi. Così va il mondo, oggi giorno.
Della serie, non importa cosa esponi, basta che si venda, anche se nel bel mezzo di un libro ti ritrovi con decine di pagine bianche.

 

Reperto #1
Reperto #2
Reperto #3
Reperto #4
Reperto #5

 

 

 

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5 thoughts on “Giovedì: libero_ (Dis)Avventure librarie

  1. simpatica questa dis-avventura libraria e simpatico il modo scanzonato con cui la narri. le pieghe alle pagine le hai rifatte perchè un acquirente incauto possa accorgersi dell’inghippo? se è così, brava!
    ciao,
    ml

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    1. Sì, le ho rifatte per quello, non trovo giusto buggerare la gente così!
      Ti ringrazio 🙂
      Appena avrò tempo mi metterò a leggere ben bene il tuo blog che, da quello che ho visto fin’ora, mi piace, complimenti per il tuo talento!
      A presto

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