Giovedì: libero _ Uscite in libreria: Aprile 2015

“Aprile dolce dormire”.
La primavera è arrivata già da un po’ e con essa i nuovi libri in uscita per questo mese (vedo un Singer, vedo un Singer!). Guardiamo quali sono.

( Trame riportate come dai vari siti promotori)

Il grande Gorsky
Vesna Goldsworthy

168 pag
16 €

 Mondadori

“Era uno di quegli affari che capitano una volta nella vita, se si è fortunati.” Per Nicholas, giovane libraio di Chelsea, l’affare si chiama Roman Gorsky: il miliardario russo più ricco e sfuggente di tutta Londra. Gorsky è speciale, i suoi modi sono eleganti con noncuranza, ha fascino, i suoi soldi non gridano, sussurrano, la voce è gentile e non ha bisogno di sfoggiare i simboli del potere. Cosa ci fa Roman Gorsky sulla soglia di una piccola libreria indipendente? Ha una richiesta, uno specialissimo desiderio per cui è pronto a pagare qualsiasi fortuna. Sta ristrutturando una nuova casa (un palazzo che faccia impallidire Buckingham Palace) e vuole che sia dotata della migliore biblioteca privata della città, anzi d’Europa. Non una biblioteca qualsiasi, ma quella di un lettore appassionato, piena di vecchi tascabili e edizioni rare, libri ereditati e novità ancora da leggere. Una biblioteca in grado di incantare… Chi? Natalia Summerscale. Incredibilmente bella e incredibilmente inavvicinabile. Lei e Gorsky si sono conosciuti nella Stalingrado della loro infanzia, poi si sono perduti. È per lei che Gorsky ha costruito tutta la sua fortuna, per lei da decenni costruisce un piano di conquista con la precisione di un generale dell’Armata Rossa. Per lei assolda il giovane Nicholas, Cupido complice e ingenuo del più assoluto degli amori. E Nicholas, scappato dalla guerra in Iugoslavia con in tasca un dottorato in Letteratura e pochi soldi d’eredità, viene di colpo catapultato nel mondo spudoratamente ricco, glam e luccicante della pericolosa oligarchia russa a Londra. Si innamorerà in modo sbagliato, avrà relazioni sensuali e fuori dalle regole, sarà deluso e capirà molte cose. Ma soprattutto dovrà realizzare la più audace delle fantasie: far innamorare di Gorsky una donna, solo per essersi aggirata nella sua biblioteca…

Ha smesso di piovere
Andrés Barba

180 pag
18 €

Einaudi

Un musicista che riscopre nel figlio tutte le ombre di un’infanzia che voleva dimenticare; la presenza schiacciante di una madre anziana e capricciosa; l’estate di una ragazza che non conosce l’amore, ma che – scoprendo il tradimento del padre – si accorge di aver già perso qualcosa; un uccello del paradiso che tenta una fuga impossibile e ostinata dalla cupola di vetro di un centro commerciale. Quattro racconti che parlano di genitori e figli, e sono tutte storie crudeli. Crudeli perché la fragilità rende infantili, ingenui e timorosi, trasformando la vita in un viaggio inconsapevole, in cui anche quello che si conosce da sempre rimane a lungo sepolto, in attesa di un nuovo sguardo: una consapevolezza ritrovata che faccia “smette di piovere”, che alleggerisca i pesi, per ricominciare a camminare per andare da qualche parte invece di muoversi soltanto per allontanarsi.

La pecora nera
I.J. Singer

239 pag
18 €
Adelphi

Decisamente, il piccolo Yehoshua non è portato per la santità: le preghiere infinite del padre, i libri di morale della madre, l’onnipresenza della Torah che pesa «come un macigno» sulla sua famiglia, quel mondo in cui è attribuita più verità alle fiamme dell’inferno che alla natura circostante e agli uomini concreti che la abitano – tutto ciò suscita in lui solo una sensazione di soffocamento e accende un grande desiderio di fuga. Yehoshua anela ai pascoli, ai cavalli, ai giochi nei campi con i coetanei; alle letture della Bibbia preferisce le storie di ladri, briganti, soldati, vagabondi; ama usare sega e pialla nella bottega del falegname piuttosto che stare rinchiuso ore e ore a scuola, sottoposto alla dura disciplina dei maestri, e mal sopporta la tirannia del senso del peccato: «Qualsiasi cosa uno facesse era peccato. E ovviamente essere sfaccendati era peccato». Eppure, da questi irriverenti ricordi d’infanzia, che Singer ripercorre con la precisione e la brillantezza di una scrittura come sempre magistrale, traspare la nostalgia immedicabile per un mondo, quello dello shtetl, che ancor prima che il nazismo ne sancisse la definitiva cancellazione era già avviato al dissolvimento; di questo mondo, popolato da studenti di Talmud, macellai rituali, rabbini, artigiani, mendicanti, scaccini zoppi, maestri folli e scolari riottosi, Singer ci consegna un ritratto così vivido che ci pare di udirne le voci, di percepirne gli odori – e quasi saremmo tentati di scrollarcene di dosso la polvere.

Giorni perfetti
Raphael Montes

270 pag
18 €
Einaudi

Teo è uno studente di medicina, timido e solitario. Sostiene di avere una sola amica: Gertrudes. Ma Gertrudes è il cadavere di una donna anziana sul quale si esercitano gli studenti di anatomia della sua università. Un giorno, a una festa, Teo conosce Clarice, una ragazza volitiva, un po’ scapestrata, e sviluppa per lei un’autentica ossessione. La segue, la spia, alla prima occasione irrompe nella sua vita, con l’inganno. E sentendosi respinto, non esita a rapirla, trascinandola in un rapporto nel quale il confine tra amore e odio, attrazione e repulsione, diventa ogni giorno più labile.

Los 33
Héctor Tobar

300 pag
20 €
Mondadori

Un libro intensissimo, che narra la storia dei 33 minatori cileni intrappolati sottoterra per 69 giorni dopo il crollo della miniera di san Josè. Il 13 ottobre 2010, con un’operazione durata 27 ore, tutti gli uomini sono stati portati in salvo. Nessuno di loro aveva rievocato la terribile esperienza fino a quando il premio Pulitzer Héctor Tobar non ha deciso di raccontare questa storia, verissima e angosciante, facendone un appassionante romanzo. Il racconto è appena diventato un film con protagonisti Antonio Banderas e Juliett Binoche.

Tito e i suoi compagni
Joze Pirjevec

650 pag
42 €

Einaudi

L’unica biografia di Tito e del suo apparato di potere: una monumentale opera di ricerca storica e un racconto incalzante nel cuore di tenebra del Novecento.
Dittatore che sembra sfuggire alla definizione del tiranno, oppositore di Stalin, artefice di un modello socialista alternativo e promotore del movimento dei “paesi non allineati”, oggetto di caricatura dopo lo sfacelo della Jugoslavia, Tito è una figura di estrema complessità e interesse storico. Dall’infanzia alla surreale agonia nei suoi ultimi anni, Joze Pirjevec ci consegna un resoconto completo, equilibrato, esauriente e di estrema leggibilità della vita di Tito, del suo mondo e dei suoi compagni, che rappresenta al medesimo tempo una storia appassionata della ex Jugoslavia.

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